Alunni da contesti migratori: via libera alla firma di un protocollo per promuovere la cultura dell’accoglienza e l’educazione interculturale

date
25 febbraio 2026
- Alessandra Borghi
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La giunta comunale di Perugia, su proposta delle assessore all’istruzione, Francesca Tizi, e alle politiche sociali, Costanza Spera, ha dato il via libera alla firma di un protocollo d’intesa per promuovere l’accoglienza e l’integrazione degli alunni da contesti migratori rafforzando l’educazione interculturale nelle scuole.

 

I contenuti dello schema di accordo, che tiene conto di precedenti intese, scaturiscono dalla riflessione di un gruppo di lavoro coordinato dal servizio comunale Punto Arlecchino. Coinvolgendo docenti, dirigenti di scuole di ogni ordine e grado e referenti per l’inclusione, sono stati definiti indirizzi culturali e linee operative comuni per rendere condivise le pratiche di accoglienza, facilitare la frequenza e la partecipazione degli studenti provenienti da contesti migratori e per conciliare gli interventi dell’ente locale con le esigenze espresse dalla scuola.

 

Questi i punti salienti: esplicitazione dei diritti degli studenti, nonché di principi generali già definiti dal Ministero dell’istruzione; compiti del Comune per la pianificazione di interventi finanziari e come promotore di una progettazione integrata tra le varie istituzioni; compiti dell’Ufficio Scolastico Regionale; monitoraggio e valutazione. Soprattutto, vengono individuate le prassi che le singole scuole dovrebbero adottare assumendo l’educazione interculturale come elemento portante del piano dell’offerta formativa.

 

“L’intesa, in base ai principali documenti ministeriali in materia, costituirà un aggiornamento importante per un contesto scolastico locale sempre più multiculturale. Sarà anche un documento che, oltre ad avere un valore simbolico, accompagnerà il personale scolastico nel lavoro quotidiano grazie a indicazioni di tipo pratico-operativo”, dice l’assessora Tizi.

 

“Per la nostra amministrazione la diversità è ricchezza e ciò vale anche e soprattutto in riferimento alla scuola – afferma l’assessora Spera -. Il protocollo assume dunque un ruolo strategico per trasformare la diversità in risorsa condivisa, evitando ghetti culturali e favorendo dialogo e reciproca trasformazione. L’ottica interculturale porta ad andare oltre le strategie di integrazione degli alunni immigrati e a cogliere l’occasione per aprire il sistema a tutte le differenze. E’ così che si può favorire una convivenza basata sullo scambio”.

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