Alla Galleria Nazionale dell’Umbria la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”

Oggi pomeriggio l’inaugurazione alla presenza della sindaca Vittoria Ferdinandi

date
13 marzo 2026
- Simona Cortona
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È stata presentata questa mattina alla Galleria Nazionale dell’Umbria la grande mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, che verrà inaugurata nel pomeriggio di oggi alla presenza della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.

L’esposizione, visitabile dal 14 marzo al 14 giugno 2026, rappresenta uno degli eventi centrali delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e racconta il momento storico e culturale in cui il messaggio del santo e il genio artistico di Giotto diedero origine a una profonda trasformazione della pittura europea, segnando l’avvio dell’arte moderna.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Costantino D’Orazio, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, e Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi.

Il progetto espositivo, curato da Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi, riunisce oltre 60 opere tra tavole, dipinti e documenti che raccontano la straordinaria stagione artistica sviluppatasi tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento in Umbria, nel contesto del grande cantiere della Basilica di San Francesco ad Assisi.

Tra i capolavori presenti in mostra figurano la Madonna di San Giorgio alla Costa, concessa in prestito dalla Diocesi di Firenze, e il Polittico della Badia delle Gallerie degli Uffizi, opere fondamentali per comprendere la rivoluzione figurativa introdotta da Giotto negli anni in cui lavorava ad Assisi.

Il percorso espositivo è articolato in otto sezioni e mette in dialogo i grandi protagonisti della pittura del Trecento – Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti – con i maestri umbri che seppero raccoglierne e svilupparne la lezione artistica.

Nel corso della presentazione, il direttore Costantino D’Orazio ha evidenziato il significato culturale dell’iniziativa:

«La rivoluzione di Giotto nasce proprio negli anni in cui il maestro lavora ad Assisi. Con le storie di Isacco affrescate intorno al 1290 si comprende che qualcosa di completamente nuovo sta accadendo nella pittura europea. Raccontare oggi quella rivoluzione senza poter spostare gli affreschi della Basilica è stata una sfida che abbiamo affrontato attraverso le opere mobili di Giotto e dei grandi artisti che, intorno a lui e dopo di lui, ne hanno raccolto l’eredità. Questa mostra restituisce all’Umbria il ruolo centrale che ha avuto nella rivoluzione artistica del Trecento e valorizza anche il patrimonio della nostra Galleria, con opere che trovano qui nuovi studi e nuove interpretazioni».

Il presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, Davide Rondoni, ha invece posto l’accento sul significato della parola “rivoluzione” che dà il titolo alla mostra:

«È interessante che una parola come “rivoluzione”, che siamo abituati ad associare alla modernità e alle grandi trasformazioni politiche degli ultimi secoli, venga utilizzata per raccontare il Medioevo. Qui però si tratta di una rivoluzione diversa: non quella guidata da una avanguardia che impone un cambiamento dall’alto, ma una rivoluzione che nasce dal popolo. San Francesco è infatti un santo riconosciuto innanzitutto dal popolo, seguito fin da subito da migliaia di persone, e Giotto – che rappresenta una vera avanguardia artistica – riesce a interpretare proprio questo movimento popolare, traducendolo in immagini. È una rivoluzione culturale e spirituale che nasce dall’incontro tra l’esperienza di Francesco e il linguaggio nuovo dell’arte».

La rassegna si inserisce nel più ampio programma di iniziative dedicate a San Francesco e contribuirà a valorizzare il patrimonio artistico diffuso dell’Umbria, mettendo idealmente in dialogo le opere esposte con gli affreschi della Basilica di Assisi e con i luoghi francescani del territorio.

Informazioni principali
Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento
Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
14 marzo – 14 giugno 2026
Orari: tutti i giorni 8.30 – 19.30 (ultimo ingresso 18.30).

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