Nel percorso di ricerca e produzione che il Teatro Stabile dell’Umbria condivide con Antonio Latella, si inseriscono due nuove creazioni che vedranno la luce nelle Stagioni 25/26 e 26/27. Due progetti originali, nati da un dialogo profondo tra il regista e due voci tra le più vive e incisive della nuova drammaturgia italiana: Caroline Baglioni e Carolina Balucani. Il TSU rinnova così il suo impegno nella produzione di teatro contemporaneo, sostenendo il dialogo tra regia e drammaturgia d’autore, nel segno di un teatro che interroga il presente e lo trasforma in esperienza condivisa.
Bùbaro dei Bùbari debutta in prima nazionale al Teatro Morlacchi di Perugia da mercoledì 25 a domenica 29 marzo (mercoledì ore 20.45, giovedì ore 19.30, venerdì ore 20.45, sabato ore 18, domenica ore 17).. Protagonisti Chiara Ferrara e Luca Ingravalle; le scene sono di Giuseppe Stellato, i costumi di Graziella Pepe, le musiche e il suono di Franco Visioli, le luci di Simone De Angelis; assistente alla regia Riccardo Rampazzo.
Spiega Antonio Latella: “Grazie all’incontro e al confronto con il direttore Nino Marino, abbiamo commissionato un testo a Caroline Baglioni e uno a Carolina Balucani, due drammaturghe o meglio due autrici che hanno già trovato il modo di farsi notare e ascoltare, entrambe vincitrici del premio autori della Biennale di Venezia. Le autrici sono state chiamate a scrivere un testo per il Teatro Stabile dell’Umbria con la mia regia. La sola cosa che ho indicato a entrambe è una tematica o meglio un accadimento, ciò che definirei un imprevisto, qualcosa che arriva quando meno te lo aspetti che può condizionare l’andamento di una intera giornata e non solo: una telefonata.
Qualcosa che arriva dall’esterno, o che va dall’interno all’esterno. Qualcosa che arriva senza preavviso ma che va a incidere profondamente nella drammaturgia del vivere quotidiano. Questo appuntamento drammaturgico, le autrici, lo hanno fatto diventare qualcosa che fa dell’imprevisto “l’accadimento”, qualcosa che a tratti svela e rivela, sospendendo l’andamento logico della storia stessa.”
Note di regia
“Un fratello e una sorella, forse non in questo ordine, che per me sono fratello e sorella non solo per quel legame dato dal DNA, ma anche perché sono parte di una comunità. Un luogo che non è e non sarà mai casa. Una casa che non è e non sarà mai luogo. Una cabina telefonica che è luogo e casa, ma anche totem di ciò che è e che dovrebbe essere il presente, e tomba delle voci di un padre e di una figlia che non hanno e non avranno mai corpo. Cosa vuol dire essere “nomadi” oggi? È una scelta o è una condizione non voluta? Le parole di Carolina Balucani si fanno testo teatrale, ma sono anche il tentativo di creare, attraverso vari stili, un nuovo modo di fare letteratura teatrale. Questa sua libertà e questo suo coraggio verranno chiesti anche ai due giovanissimi interpreti e a tutti i collaboratori. Liberarsi da ciò che si ha per provare a far spazio a ciò che forse non si avrà mai: è come se la Balucani lo chiedesse, è come se tentasse di codificare un nuovo modo del dire, un modo forse storto, forse zoppo, in un precario equilibrio, quello che usano i trampolieri per vincere la forza di gravità e gridare “io esisto”, nonostante lo schifo. Io sono parte di questo universo che mi ha insegnato a mentire per essere creduto. La verità la dice chi mente meglio, e questa verità è ciò che mi appassiona e che mi fa affrontare con una inaspettata giovinezza questo nuovo testo italiano di questa giovane autrice.” Antonio Latella
BIGLIETTI e INFO
È possibile prenotare al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20. La prevendita dei biglietti a Perugia viene effettuata presso il Botteghino del Teatro Morlacchi, T. 075 5722555, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30, il sabato dalle 17 alle 20.
Acquisto online: www.teatrostabile.umbria.it




