A Perugia le foto realizzate da ragazzi in scenari di guerra: è la mostra “Mardin Youth’s Cartographies”

Per la prima volta in Italia il frutto dei progetti educativi di Fotohane Darkroom, organizzazione no profit attiva fra Turchia e Siria

date
02 marzo 2026
- Redazione
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Dal 6 al 22 marzo l’ex chiesa Santa Maria della Misericordia in via Oberdan ospita la mostra fotografica Mardin Youth’s Cartographies con inaugurazione prevista venerdì 6 marzo alle ore 18.

 

L’esposizione è organizzata dal Comune di PerugiaUfficio di Presidenza del Consiglio comunale, Assessorato alla Cultura e Assessorato all’Istruzione –, in collaborazione con l’associazione culturale Primavera e l’azienda locale Bellini Foto.

 

L’esposizione nasce dall’esperienza della Fotohane Darkroom, organizzazione no profit attiva nelle zone di confine tra Turchia e Siria, dove realizza progetti educativi e artistici rivolti a ragazze e ragazzi che vivono in contesti segnati dalla guerra. In questo senso, Perugia, città simbolo di pace e dialogo, rappresenta uno scenario particolarmente significativo per ospitare per la prima volta in Italia questa iniziativa dal valore umano, culturale e artistico.

 

Il progetto, ideato dal fotografo Serbest Salih, consiste nell’affidare ai giovani partecipanti di questi territori attraversati dai conflitti macchine fotografiche analogiche con pellicole in bianco e nero (e in parte a colori) e nell’allestire camere oscure mobili all’interno di abitazioni o spazi di fortuna. Accompagnati lungo l’intero percorso creativo e tecnico, i ragazzi non solo scattano le fotografie, ma sviluppano e stampano personalmente le immagini realizzate, vivendo un’esperienza di espressione, autonomia e consapevolezza.

 

Le opere esposte non propongono immagini di denuncia crude o di guerra; al contrario, restituiscono uno sguardo intimo e sorprendentemente positivo. Lo sguardo delle bambine e dei bambini, infatti, riesce a catturare frammenti di quotidianità, desiderio di immaginare, di raccontare il proprio mondo e la capacità di essere i germogli di una vita che resiste. È un invito alla riflessione sul valore dell’arte come strumento di dialogo e di speranza.

 

Sono stati coinvolti tutti gli Istituti Comprensivi del Comune di Perugia, attraverso l’organizzazione di visite guidate gratuite alla mostra e di momenti di approfondimento dedicati alla tecnica della fotografia analogica. L’iniziativa ha ricevuto un riscontro molto positivo: diversi istituti hanno già confermato la partecipazione di alcune classi a testimonianza dell’interesse e dell’attenzione verso il progetto.

Orari della mostra: 11 – 18.

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