Il 19 marzo al teatro del Pavone c’è “If”
Strabismi festival: al Pavone il 19 marzo “Varskrik”
Il 19 marzo al teatro del Pavone c’è “If”
Strabismi festival: al Pavone il 19 marzo “Varskrik”
Nel corso della seduta di giovedì 12 marzo la III commissione consiliare Urbanistica ha trattato due odg.
E’ stato discusso l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Arcudi, Calzoni e Tuteri: “Avvio di un nuovo Piano Regolatore Generale per una pianificazione territoriale adeguata alle nuove esigenze di Perugia”.
Illustrando l’atto Nilo Arcudi ha riferito che il Piano Regolatore Generale è uno strumento essenziale per garantire uno sviluppo equilibrato, sostenibile e funzionale della città; quello attualmente vigente è stato approvato nel 2002 e, pur avendo subito alcune modifiche nel tempo, risulta ormai superato rispetto alle nuove esigenze urbanistiche, sociali ed economiche della città.
Un nuovo PRG, dunque, rappresenterebbe un’opportunità per ripensare il futuro di Perugia in termini di crescita, sviluppo economico e qualità della vita. Una pianificazione urbanistica moderna deve essere ispirata ai principi della sostenibilità, dell’innovazione e della partecipazione dei cittadini e degli operatori economici.
Sulla scorta di ciò i proponenti impegnano l’Amministrazione:
-ad avviare il percorso per la redazione di un nuovo Piano Regolatore Generale, con un’ampia partecipazione della cittadinanza, degli operatori economici e delle realtà sociali del territorio;
-a definire una strategia urbanistica che punti alla riqualificazione del tessuto urbano, alla sostenibilità ambientale, all’innovazione e al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi;
-a promuovere un dibattito pubblico e un confronto istituzionale per individuare le priorità della nuova pianificazione territoriale, anche attraverso strumenti di consultazione e partecipazione attiva.
L’assessore David Grohmann ha spiegato che il Comune di Perugia ha già intrapreso il percorso prodromico finalizzato alla redazione del nuovo Prg, sia partecipando ai tavoli regionali di revisione della legge 1, che sviluppando ulteriormente il documento strategico territoriale.
Ciò che il Comune potrà ragionevolmente fare in questi ultimi tre anni di consiliatura, tenuto conto dei numerosi impegni legati agli interventi pnrr, sarà di proseguire il percorso strategico intrapreso.
In merito all’odg l’assessore ha rivolto un suggerimento volto a rivedere il primo punto del dispositivo, visto che il percorso per la redazione del nuovo Prg è già stato avviato.
Virna Venerucci, presidente dell’ordine degli Architetti della Provincia di Perugia, ha sottolineato che tutti i piani regolatori delle città dell’Umbria e d’Italia sono inadeguati, perché i cambiamenti urbanistici sono giornalieri ed i documenti strategici non riescono a seguire tale evoluzione. Ha rivolto però un invito ad adottare il nuovo PRG trattandosi di un documento fondamentale per ridisegnare il volto della città.
Stefano Antonini, in rappresentanza del collegio dei Geometri della Provincia di Perugia, ha confermato la necessità di rivedere sia il prg, ormai vetusto, che la legge regionale n. 1, contenente indirizzi propedeutici ai piani comunali.
Aprendo il dibattito il capogruppo del PD Lorenzo Ermenegildi Zurlo ha parlato di tema importante che sta a cuore anche a maggioranza ed all’Amministrazione. Non a caso è già stato avviato un percorso che va nella direzione auspicata dall’odg, pur trattandosi di un processo complesso che in parte si scontra con gli impegni già in carico agli uffici comunali.
In ogni caso Zurlo ha dato la disponibilità della maggioranza ad aprire un confronto con le opposizioni per modificare in maniera condivisa o redigere un documento unitario.
Per la consigliera Margherita Scoccia è fondamentale il confronto con la regione per il superamento di alcuni limiti che la legge 1 impone e che appaiono oggi inadeguati (es. zonizzazione aree, ecc.). Va invece ripensato il territorio in maniera più elastica e semplice, ribaltando la posizione di peso tra volumetrie urbanistiche e tutela del territorio. Ciò introducendo tutti quei temi che nel passato erano completamente sconosciuti.
Per Scoccia è impensabile adottare da qui alla fine della consiliatura il nuovo prg, ma è comunque possibile procedere alla elaborazione di documenti strategici adatti alle esigenze dei tempi.
Edoardo Gentili (FI) ha condiviso l’input politico contenuto nell’odg che è in linea con la modifica alle linee di mandato proposta da Scoccia e poi accolta dall’Amministrazione.
Ben venga, tuttavia, l’odg trattandosi di un rafforzamento su un tema strategico per la città.
In replica finale Nilo Arcudi ha detto di apprezzare i toni utilizzati e lo spirito della discussione in commissione perché si tratta di un tema strategico. Per Arcudi è fondamentale avviare l’iter per il rinnovo del Prg, nella consapevolezza che i tempi per l’adozione del piano saranno inevitabilmente lunghi stante la complessità della materia.
L’odg verrà ulteriormente approfondito tramite audizione delle associazioni di categoria; nel frattempo l’atto verrà modificato congiuntamente da maggioranza ed opposizione.
***
Successivamente è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere Varasano: Pulizia e sicurezza di strada Getola e tutela di una colonia felina.
Varasano ha riferito che in strada Getola, traversa chiusa di via Bonucci, nella zona industriale di Ponte San Giovanni, insiste un ampio e appartato parcheggio, spesso utilizzato, senza una destinazione specifica in tal senso, a luogo per lunga sosta di autoarticolati.
Il parcheggio si trova spesso in deficitarie condizioni di pulizia e di sicurezza, con rifiuti di vario tipo e residui di consumo di stupefacenti.
La sicurezza di quell’area – secondo il proponente – risente negativamente di una illuminazione pubblica che necessiterebbe di un potenziamento.
Nella stessa, peraltro, insiste una colonia felina, regolarmente censita dalla ASL 1, gestita da una TUTOR che, in adempimento di quanto stabilito dalla legge e dal regolamento comunale in materia ad oggi vigente, accudisce a proprie spese decine di gatti.
Ritenendo che l’area, in quanto tale, necessita di pulizia e sicurezza e che la colonia felina abbia diritto ad insistere in un contesto dignitoso, tale da permettere ai volontari di accudire i gatti che si ritrovano nella zona in condizioni di decoro e sicurezza, con l’odg Varasano impegna l’Amministrazione (i due impegni sono stati frutto di un emendamento condiviso con il consigliere Donato):
1)a valutare una maggiore frequenza degli interventi di pulizia dell’area;
2) a valutare il potenziamento dell’illuminazione dell’area e a sollecitare interventi volti alla rilevazione di condotte illecite.
A titolo di cronaca quelli che seguono erano gli impegni originari presenti nell’atto, poi sostituiti da quelli indicati in precedenza:
-a sollecitare Gesenu per frequenti interventi di pulizia dell’area;
-a valutare l’installazione di un nuovo punto di illuminazione pubblica e di apposita videosorveglianza in strada Getola.
Durante la sua illustrazione Varasano ha riferito che, purtroppo, in tempi recenti qualcuno ha devastato la colonia felina, tanto che oggi della struttura resta solo lo scheletro.
L’assessore David Grohmann ha concordato con Varasano che l’odg è diventato di drammatica attualità a causa dell’atto di vandalismo sulla colonia felina avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì. Già ieri l’Amministrazione è intervenuta per verificare la situazione e procedere con le azioni necessarie; in particolare ha riferito che tutti e 25 i gatti ospitati sono rientrati nella colonia dopo il pronto ripristino di alcune postazioni.
Nel contempo è intervenuta anche Gesenu per la rimozione dei detriti frutto dell’atto vandalico, mentre il cantiere comunale è ora al lavoro, insieme alla tutor, per ripristinare ulteriori manufatti.
L’assessore ha spiegato che si sta facendo un lavoro generale di revisione delle numerose colonie feline censite.
In merito alle richieste contenute nell’odg, Grohmann circa la pubblica illuminazione ha informato che nella via sono già presenti sette punti/luce. A tal proposito il parere degli uffici è che la dotazione di pubblica illuminazione sia sufficiente.
Ciò che è stato fatto presso altre colonie feline cittadine è di inserire ulteriori punti luce, scollegati dalla rete pubblica, alimentati con pannelli solari e dotati di sensori di movimento.
Questa è un’ipotesi che si sta valutando su strada Getola.
In merito ai richiesti interventi “strutturali” di Gesenu, Grohmann ha spiegato che la via non rientra al momento all’interno dei piani di spazzamento dell’azienda; però le caratteristiche emerse circa l’uso dell’area, spesso improprio, stanno suggerendo ad uffici ed amministrazione un inserimento della stessa nei programmi di spazzamento di Gesenu.
Infine sulla videosorveglianza, l’assessore ha detto che con Gesenu si sta predisponendo un piano complessivo di videosorveglianza legato all’abbandono dei rifiuti, ma estendibile anche ad altri fenomeni illeciti. Si è in attesa che Gesenu consegni l’elenco delle aree, circa 15, che saranno oggetto di videosorveglianza, cui poi se ne potranno aggiungere altre, compresa quella in discussione.
Antonio Donato (M5S) ha sostenuto che il fatto vandalico commesso sulla colonia è stato grave e vile, anche alla luce del fatto che ci sono volontari che si occupano con passione della salute dei gatti.
Il consigliere ha riferito di essere in contatto con la tutor della colonia, da cui ha appreso che i problemi segnalati da Varasano si sono effettivamente verificati nel corso del tempo: abbandono rifiuti, parcheggio di tir quasi a schiacciare le casette. Per questo in passato sono stati effettuati interventi da parte di Gesenu e della polizia locale.
Il problema, tuttavia, si verifica con frequenza e richiede attenzione.
Nell’apprezzare gli interventi preannunciati dall’assessore Grohmann (ripristino casette e videosorveglianza), Donato ha chiesto a Varasano di poter emendare l’atto al fine di adeguarlo alla relazione dell’assessore.
A seguito di sospensione della seduta, i due impegni contenuti nell’odg sono stati modificati come segue:
1)a valutare una maggiore frequenza degli interventi di pulizia dell’area;
2) a valutare il potenziamento dell’illuminazione dell’area e a sollecitare interventi volti alla rilevazione di condotte illecite.




